STUDIO GUASTI
Dott. Alberto Guasti - dottore commercialista, revisore dei conti
Avv. Cristina Guasti - assistenza legale
I campi elettromagnetici possono essere causa dell'insorgenza di una patologia tumorale?


Con sentenza dello scorso 24 maggio 2017, il Tribunale di Verona, sezione lavoro, si è pronunciato in merito ad un tema sino ad oggi molto dibattuto, ovvero se vi sia correlazione fra l'insorgenza di una patologia tumorale e l'esposizione ai CEM ( campi elettromagnetici). Il caso in questione riguardava un lavoratore che, a causa della propria mansione, era stato esposto per circa 10 anni a campi elettromagnetici indotti da trasformatori elettrici ad alta potenza e da numerosi cavi di conduzione elettrica ubicati al di sotto del pavimento della  sua postazione lavorativa. In sede amministrativa, l'Inail aveva rigettato la richiesta di indennità a causa dell'insorgenza della malattia, non riconoscendo nel caso di specie la qualifica di malattia professionale. In buona sostanza, l'Ente Previdenziale aveva ritenuto che non sussistesse correlazione alcuna tra la patologia acclarata e l'inquinamento elettromagnetico subito dall'istante sul posto di lavoro. Con la pronuncia dello scorso maggio, il Tribunale di Verona, all'esito di una lunga istruttoria nella quale ha svolto un ruolo determinante la consulenza tecnica affidata al prof. Daniele Rodriguez, ordinario di medicina legale presso l'Università degli Studi di Padova ed il supporto tecnico offerto dal consulente di parte del ricorrente, prof. Angelo Levis, già ordinario di mutagenesi ambientale, presso l'Università degli Studi di Padova, ha accertato la natura professionale della manifestazione neoplastica diagnosticata al ricorrente ed ha condannato l'Inail a corrispondere l'indennizzo dovuto. Si tratta di una pronuncia davvero significativa che si pone a conferma dell'orientamento già espresso  dalla Corte di Cassazione e nei giorni scorsi dal Tribunale di Ivrea e di Firenze, che hanno riconosciuto  la sussistenza del nesso di causalità tra l'insorgenza della manifestazione neoplastica e l'esposizione ai CEM conseguente all'uso del cellulare. Con la differenza che le onde irradiate dal telefonino sono cosiddette “ ad alta frequenza” mentre quelle irradiate dai trasformatori e dai cavi elettrici sono dette “ a bassa frequenza” ed in ordine a quest'ultime la pronuncia del Tribunale di Verona è davvero antesignana. 
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